Fed aumenta i tassi di interesse. Powell conferma altri due ritocchi per il 2018

Il costo denaro sale fra l'1,50 e l'1,75%. Powell, alla sua prima riunione, conferma che ci saranno altri due ritocchi per il 2018. La stretta è prevista a partire dal 2019 con tre aumenti anziché i due inizialmente ipotizzati

Fed aumenta i tassi di interesse
Jerome Powell, governatore della Federal reserve

La Fed alza i tassi di interesse nella prima riunione sotto la presidenza di Jerome Powell. Il costo del denaro sale di un quarto fra l’1,5 e l'1,75%. Il governatore ha, inoltre, confermato che i ritocchi nel 2018 saranno tre, quindi altri due.

Per il 2019 e il 2020 è invece prevista un'accelerazione: tre rialzi il prossimo anno invece dei due preventivati. "Le prospettive economiche si sono rafforzate negli ultimi mesi" afferma la Fed, che rivede al rialzo anche le stime sul Pil per il 2018 al 2,7% dal 2,5% di dicembre. La disoccupazione scenderà al 3,8% dal 3,9%.

Per Powell resta il problema di trovare un equilibrio fra un’inflazione bassa sotto l’obiettivo del 2% e coloro che in seno alla Fed sostengono sia meglio guardare al rischio di un surriscaldamento dell’economia piuttosto che ai prezzi.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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