Lo sport non è più solo benessere e tempo libero: è un asset strategico per l’economia italiana. Secondo il Rapporto Sport 2025, il comparto genera 32 miliardi di euro di valore aggiunto, pari all’1,5% del Pil, in crescita rispetto all’anno precedente, e dà lavoro a 421mila persone lungo una filiera sempre più strutturata e internazionale.
Export in accelerazione e filiera globale
A trainare il settore sono soprattutto i servizi sportivi e l’export: le esportazioni di beni sportivi raggiungono 4,7 miliardi di euro, con Stati Uniti, Francia e Germania come principali mercati di sbocco. Un segnale della crescente competitività dell’industria sportiva italiana sui mercati globali.
Italia più attiva: 38 milioni fanno sport
Il dato forse più significativo riguarda gli stili di vita. Sono 38 milioni gli italiani che praticano attività sportiva o fisica, pari a circa due cittadini su tre. Nell’arco di un solo anno, un milione di persone ha abbandonato la sedentarietà, portando la quota dei sedentari al minimo storico del 33,2%.
Cresce la pratica continuativa
Non solo più sportivi, ma anche più costanza. La quota di chi pratica sport in modo continuativo sale al 28,6% della popolazione, pari a 16,4 milioni di persone, con incrementi particolarmente evidenti tra bambini e over 65, a conferma del ruolo dello sport come fattore di prevenzione e longevità.
Tesserati e associazionismo sportivo
Sono 12,3 milioni gli italiani tesserati presso un organismo sportivo, attivi all’interno di oltre 107mila enti sportivi dilettantistici. Una rete capillare che rappresenta una delle infrastrutture sociali più diffuse del Paese.
Impianti: quantità elevata, qualità da migliorare
A sostenere la domanda crescente ci sono oltre 78mila impianti sportivi e 114mila spazi dedicati, come emerge dal Censimento Nazionale dell’Impiantistica Sportiva. Il 70% delle strutture è di proprietà pubblica, con i Comuni in prima linea. Ma resta una criticità strutturale: oltre il 40% degli impianti risale agli anni ’70 e ’80, rendendo urgente un piano di riqualificazione e rigenerazione.
Lo sport come investimento sociale
Il Rapporto sottolinea anche il forte impatto sociale dello sport. I progetti infrastrutturali finanziati dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC) generano un ritorno sociale superiore a 4,8, mentre alcuni interventi in ambito sociale arrivano a 8,42: ogni euro investito produce oltre otto euro di benefici collettivi in termini di salute, inclusione e coesione.


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