
La stima precedente era di 1,2 miliardi. Ora l’impatto economico atteso per l’evento 2027 sale fino a 1,7 miliardi, considerando effetti diretti, indiretti e indotti. Un risultato che porta Napoli al centro del calendario mondiale della vela.
La prova generale ha già attirato quasi 279 mila persone
La regata preliminare di settembre ha registrato 278.893 presenze complessive tra terra e mare, con oltre 252 mila visitatori al Race Village e 26 mila spettatori dal mare. Un risultato che ha rafforzato le aspettative per l’evento principale.
Bagnoli diventa il quartier generale dei team
L’area di Bagnoli, nella parte occidentale di Napoli, ospiterà le basi operative dei team internazionali. Secondo il cronoprogramma presentato a Genova, le piattaforme saranno consegnate nei prossimi mesi e tutti i team dovrebbero essere a Bagnoli entro gennaio 2027. Il primo AC75 francese è atteso in acqua già il 19 ottobre.
Il grande evento arriva nel maggio 2027
La competizione inizierà il 22 maggio 2027 con il primo weekend di regate di flotta degli AC75. La Louis Vuitton Cup proseguirà poi fino alla selezione dello sfidante, mentre l’America’s Cup Match prenderà il via a luglio. Sarà la prima volta nella storia che la fase finale della Coppa America si svolgerà in Italia.
Turismo, nautica e Made in Italy
L’obiettivo non è soltanto sportivo. L’evento punta a generare ricadute su hotel, ristorazione, trasporti, turismo, servizi nautici e filiera industriale, rafforzando al tempo stesso la visibilità internazionale di Napoli e della Campania.
Napoli 2027: lo sport come leva economica
La crescita delle stime arriva dunque dopo una prima prova che ha superato le aspettative. Ora la sfida è trasformare l’America’s Cup in un evento capace di lasciare un’eredità duratura sul territorio, dalla nautica alle infrastrutture fino alla proiezione internazionale di Napoli.











