
La FIFA è al centro di una delle più grandi controversie della sua storia recente. Il progetto promosso dal presidente Gianni Infantino punta a creare una nuova società – la FIFA Forward Enterprise (FFE) – destinata a gestire le attività commerciali della federazione e aperta all'ingresso di investitori privati.
Secondo indiscrezioni pubblicate dalla stampa internazionale, il progetto potrebbe valere decine di miliardi di dollari e rappresenterebbe una svolta epocale nella governance del calcio mondiale.
L'Unione Europea accende i riflettori
La Commissione europea ha confermato di seguire con attenzione gli sviluppi, ricordando che quando le organizzazioni sportive svolgono attività economiche sono soggette alle norme europee sulla concorrenza.
Bruxelles ha precisato che, qualora venisse presentata una denuncia formale, il dossier sarà valutato secondo la normativa antitrust dell'Unione Europea.
UEFA e confederazioni all'attacco
La reazione più dura arriva dalla UEFA, che considera il progetto un potenziale rischio per l'equilibrio del calcio internazionale.
Il timore è che l'ingresso dei capitali privati spinga la FIFA ad aumentare ulteriormente numero e dimensione delle competizioni internazionali, penalizzando tornei continentali come Europei, Champions League e competizioni organizzate dalle confederazioni.
Anche CONCACAF e AFC hanno espresso forti perplessità, mentre numerose federazioni europee parlano apertamente di un "attacco al modello calcistico europeo".
Il nodo dei capitali privati
Tra gli investitori interessati figurerebbe anche Thrive Capital, fondo riconducibile a Jared Kushner, fratello del genero del presidente statunitense Donald Trump, alimentando ulteriori polemiche sul crescente peso della finanza nel calcio globale.
La FIFA ha ribadito che gli investitori deterranno soltanto quote di minoranza e che il controllo delle competizioni, dei regolamenti e del calendario resterà esclusivamente nelle mani della federazione.
Il voto decisivo nel 2027
Il progetto dovrà essere approvato dal Consiglio FIFA e successivamente sottoposto al voto delle 211 federazioni affiliate.
Secondo diverse ricostruzioni, la FIFA avrebbe prospettato importanti finanziamenti alle federazioni aderenti nell'ambito del programma FIFA Forward, elemento che sta alimentando ulteriori critiche sulla trasparenza del processo decisionale.
Il futuro del calcio è in gioco
Dopo il caso della Superlega, il calcio internazionale si trova davanti a un nuovo bivio. Da una parte la necessità di reperire nuove risorse economiche per sostenere lo sviluppo globale del movimento; dall'altra il timore che la crescente influenza della finanza privata possa modificare profondamente gli equilibri sportivi, commerciali e istituzionali costruiti negli ultimi decenni.
La sfida tra governance tradizionale e grandi investitori è appena iniziata e potrebbe ridisegnare il futuro del calcio mondiale.







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