
Carlos Alcaraz riscrive la storia del tennis mondiale conquistando per la prima volta gli Australian Open e completando il career Grand Slam a soli 22 anni e 272 giorni. Nessuno, nell’era moderna, era mai arrivato così presto a vincere tutti e quattro i tornei dello Slam.
Il record che supera la leggenda
Con il trionfo di Melbourne, lo spagnolo strappa a Don Budge un primato che resisteva dal 1938: l’americano aveva completato il Grande Slam a 22 anni e 363 giorni. Alcaraz abbassa ulteriormente l’asticella, confermandosi come il volto di una nuova epoca del tennis.
La finale: Djokovic battuto in rimonta
Nell’atto conclusivo, il numero uno del mondo ha superato Novak Djokovic in quattro set (2-6, 6-2, 6-3, 7-5). Dopo un avvio complicato, Alcaraz ha cambiato marcia, imponendo ritmo, intensità e una superiorità atletica che hanno progressivamente logorato il campione serbo.
Una superiorità che va oltre il talento
Djokovic ha lottato, come sempre, ma ha dovuto arrendersi a un avversario che oggi sembra avere armi uniche: velocità, potenza, varietà di colpi e una tenuta mentale ormai da veterano. Alcaraz non ha solo vinto: ha dato la sensazione di poter dominare il circuito per anni.
Il nuovo padrone del tennis mondiale
Dopo Roland Garros, Wimbledon e US Open, mancava solo Melbourne. Ora il cerchio è chiuso. A 22 anni, Carlos Alcaraz non è più solo una promessa mantenuta, ma il punto di riferimento assoluto del tennis globale, chiamato a raccogliere e superare l’eredità dei Big Three.











