
L’Italia è prima nel medagliere degli Europei di atletica di Birmingham 2026. Il sorpasso sulla Gran Bretagna arriva proprio nell’ultima serata, quando gli azzurri conquistano due ori pesantissimi e portano il bottino complessivo a 22 medaglie, contro le 19 dei padroni di casa.
È il modo migliore per chiudere una settimana nella quale l’atletica italiana ha confermato di essere ormai una delle realtà più solide del continente.
Iapichino, oro nel lungo per un centimetro
La prima impresa porta la firma di Larissa Iapichino. La fiorentina salta 7,00 metri e conquista il titolo europeo nel lungo, resistendo alla rimonta della britannica Jazmin Sawyers, seconda con 6,99.
Un oro deciso da appena un centimetro, ma dal valore enorme: per Iapichino è il primo titolo europeo all’aperto in una grande rassegna internazionale.
La 4x400 chiude la festa
Poi arriva il capolavoro finale. Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati vincono la 4x400 maschile precedendo la Gran Bretagna di appena tre centesimi di secondo.
Una gara tesissima, con Benati protagonista dell’ultima frazione: l’azzurro resiste alla rimonta britannica e consegna all’Italia l’oro che vale anche il sorpasso definitivo nel medagliere.
Riva d’argento nella maratona
La giornata conclusiva era iniziata con un'altra medaglia pesante. Pietro Riva ha conquistato l’argento nella maratona maschile, alle spalle del tedesco Amanal Petros.
Un risultato che conferma la competitività italiana anche nelle prove di endurance, in una disciplina che storicamente ha regalato grandi soddisfazioni all'atletica azzurra.
Argento anche per la squadra femminile
Nella maratona arriva inoltre l’argento a squadre femminile, ottenuto grazie ai tempi di Rebecca Lonedo, Sofiia Yaremchuk e Giovanna Epis.
E la festa si completa con il bronzo della 4x400 femminile, firmato da Alessandra Bonora, Anna Polinari, Alice Mangione ed Eloisa Coiro.
Un medagliere costruito sulla profondità
Il dato più significativo non è soltanto il numero degli ori, ma la distribuzione dei risultati. L’Italia ha raccolto medaglie in specialità diverse, confermando una squadra competitiva tanto nelle corse quanto nei concorsi e nelle prove di fondo.
Il confronto con la Gran Bretagna rende ancora più significativo il risultato: 19 medaglie britanniche contro le 22 italiane, con gli azzurri capaci di chiudere davanti ai padroni di casa proprio nell'ultima gara.
Dalla generazione dei campioni ai nuovi talenti
Il successo di Birmingham arriva inoltre in una fase di ricambio generazionale dell'atletica italiana. Accanto ai protagonisti affermati stanno emergendo giovani come Mohamed Soudassi, mentre atleti come Iapichino confermano di poter diventare punti di riferimento internazionali.
E il percorso non si ferma qui: dopo Birmingham, lo sguardo del movimento azzurro è già rivolto al prossimo grande appuntamento, le Olimpiadi di Los Angeles 2028.
L’Italia torna sul tetto d’Europa
Dopo il trionfo agli Europei di Roma 2024, l’Italia dimostra dunque che quel risultato non era un episodio isolato. A Birmingham gli azzurri hanno saputo vincere anche sotto pressione, in casa della Gran Bretagna e proprio all'ultima curva.
22 medaglie, il primo posto nel medagliere e due ori arrivati quando servivano di più: l’atletica italiana è ancora una volta sul tetto d’Europa.


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