La svolta di Zuckerberg. Chiede aiuto ai governi: "Fb non basta, nuove regole per salvare internet"

La svolta di Zuckerberg. Chiede aiuto ai governi: "Fb non basta"

Mark Zuckerberg prova a guardare in avanti. Con un articolo pubblicato sul Washington Post spiega la sua svolta. Occorre regolamentare la rete e farlo assieme ai governi. Una novità assoluta per il fondatore di Facebook. "Ho passato la maggior parte degli ultimi due anni a concentrarmi su problemi come contenuti dannosi, integrità elettorale e privacy. Penso che sia importante definire quali ruoli vogliamo che le aziende e i governi giochino nell'affrontare queste sfide", scrive Zuckerberg.

Passa, poi, a una proposta pratica. "Stiamo creando un organismo indipendente in modo che le persone possano far appello alle nostre decisioni. Per questo stiamo lavorando anche con gli esecutivi nazionali, tra i quali quello francese, per garantire l'efficacia dei sistemi di revisione dei contenuti. È impossibile rimuovere tutti i contenuti dannosi da internet. Per questo abbiamo bisogno di un approccio più standardizzato. Un'idea è quella che gli organismi indipendenti fissino gli standard che disciplinano la distribuzione di contenuti nocivi e tarare le aziende su questi standard".

Quella del fondatore di Facebook, più che una svolta, sembra una resa.

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