Tav, arriva la nuova analisi costi-benefici: le perdite passano da 7 a 3,5 mld

Tav, arriva la nuova analisi costi-benefici: le perdite scendono a 3,5

Inversione di marcia. Il Tav si farà, ma in una versione ridotta. E farebbe risparmiare un miliardo. Il che vuol dire anche nuove analisi costi-benefici. Ma è questa l’idea del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, secondo il quale “l’opera non si può bloccare: mi occuperò della revisione“.

L’Italia salverebbe, così, i 300 milioni di finanziamento dell’Ue e sbloccherebbe i bandi di Telt, la società pubblica italo-francese che sovrintende la costruzione della Torino-Lione, sospesi dal ministro alle Infrastrutture. Danilo Toninelli ha assicurato che “entro la prossima settimana prenderemo una decisione”.

Intanto, proprio sul tavolo di Conte è arrivata una nuova analisi costi/benefici a integrazione del primo documento. Le perdite per l’Italia sono scese da 7 a 3,5 miliardi di euro.

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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