La crisi di Alitalia è scritta nei conti. Occorre tagliare i costi eccedenti, ma prima di venderla

La crisi di Alitalia è scritta nei conti. Occorre tagliare i costi

La compagnia aerea, che già perdeva in passato, ha avuto un disavanzo più significativo nel 2016 perché ha dovuto abbassare i prezzi, ma senza poter ridurre i costi, in particolare quelli del carburante. Cosa che, invece, hanno fatto i vettori concorrenti.

Prendendo una compagnia a caso, Lufthansa, nel 2016 il gruppo tedesco ha ridotto i costi industriali al km per passeggero del 5,4 per cento e del 5,2 i proventi unitari.

In sostanza, ha trasferito sui clienti, attraverso prezzi inferiori, i risparmi di costo conseguiti. Lo stesso hanno fatto gli altri competitors, comprese le low-cost.

Alitalia, invece, si è ritrovata a gestire contratti di fornitura troppo sfavorevoli e non è, dunque, riuscita a ridurre i costi. E ha dovuto comunque ridurre i prezzi. Ecco perchè il disavanzo è peggiorato.

A questo punto, piuttosto che svendere la compagnia a pezzi, bisognerebbe tagliare i costi eccedenti. Se venisse fatto, forse, anche il prezzo di vendita potrebbe essere più accettabile.

Fonte
quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com