L’Europa valuta l’“opzione nucleare” contro Trump

Dopo le nuove minacce tariffarie Usa, Macron chiede l’attivazione dello Strumento Anti-Coercizione dell’Ue. Bruxelles pronta a rispondere alle pressioni economiche di Washington

L’Europa valuta l’“opzione nucleare” contro Trump

L’Unione europea si prepara a uno scontro commerciale senza precedenti con gli Stati Uniti. Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato l’intenzione di chiedere l’attivazione dello Strumento Anti-Coercizione (Aci) dell’Ue nel caso in cui Washington proceda con nuovi dazi punitivi contro i Paesi europei. Secondo fonti vicine all’Eliseo, Macron è “mobilitato per coordinare una risposta europea unitaria” alle minacce formulate dal presidente Donald Trump, giudicate “inaccettabili” e destabilizzanti per i rapporti transatlantici.

Dazi Usa e Groenlandia: la miccia della crisi

Le tensioni sono esplose dopo l’annuncio di nuove tariffe commerciali statunitensi contro gli otto Paesi europei che hanno inviato truppe in Groenlandia, nell’ambito del rafforzamento militare occidentale nell’Artico. Una mossa che a Bruxelles viene letta come ritorsione politica mascherata da misura commerciale. Per l’Eliseo, l’approccio Usa “rimette in discussione la validità dell’accordo sulle tariffe concluso l’estate scorsa tra Ue e Stati Uniti”, aprendo una nuova fase di instabilità nei rapporti economici tra le due sponde dell’Atlantico.

Che cos’è lo Strumento Anti-Coercizione dell’Ue

Lo Strumento Anti-Coercizione (Anti-Coercion Instrument, Aci) è il meccanismo creato dall’Ue nel 2023 per difendersi da pressioni economiche di Paesi terzi che mirano a condizionare decisioni politiche europee. A Bruxelles è noto come “l’opzione nucleare”, perché finora non è mai stato attivato. Il suo obiettivo principale è la deterrenza: rendere credibile una risposta comune per scoraggiare qualsiasi tentativo di ricatto economico.

Come funziona il meccanismo

Il procedimento si articola in più fasi:

- Accertamento della coercizione
Il Consiglio Ue, su proposta della Commissione, stabilisce se esiste un atto di coercizione economica.

- Tentativo di dialogo
Si apre una fase negoziale con il Paese coinvolto per risolvere la disputa.

- Contromisure (ultima risorsa)
Se il dialogo fallisce, l’Ue può adottare misure economiche proporzionate e temporanee.

Le possibili contromisure

La gamma di strumenti è ampia ma mirata, per limitare l’impatto sull’economia europea. Tra le opzioni previste: restrizioni su importazioni ed esportazioni di beni e servizi; limiti agli investimenti diretti esteri; blocchi sui diritti di proprietà intellettuale; esclusione dagli appalti pubblici Ue; restrizioni all’accesso al mercato di prodotti regolamentati. L’attuazione spetta alla Commissione europea, assistita da un comitato degli Stati membri, con il coinvolgimento del Parlamento europeo nei casi più sensibili.

Fonte
quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto
MiaFattura - la più semplice App di fatturazione
www.quotedbusiness.com