
Donald Trump inaugura a Washington il Board of Peace, una piattaforma internazionale pensata per coordinare sicurezza, diplomazia e ricostruzione a Gaza. Il presidente USA ha definito l’iniziativa “una delle più potenti mai create”, sottolineando che l’obiettivo è semplice ma ambizioso: imporre stabilità e prevenire nuove escalation.
Forza di stabilizzazione internazionale: chi invia soldati
Cinque Paesi hanno già confermato l’invio di contingenti per la forza di pace internazionale a Gaza: Indonesia, Marocco, Kazakhstan, Kosovo e Albania. La missione sarà guidata dal generale statunitense Jasper Jeffers, con un vice comandante indonesiano, in un formato che mira a garantire neutralità e presenza multilaterale.
Oltre 7 miliardi per Gaza: la mappa dei finanziatori
Trump ha annunciato impegni finanziari per oltre 7 miliardi di dollari da parte di Kazakhstan, Azerbaigian, Emirati Arabi Uniti, Marocco, Bahrain, Qatar, Arabia Saudita, Uzbekistan e Kuwait. Gli Stati Uniti contribuiranno con altri 10 miliardi, segnalando un coinvolgimento diretto senza precedenti nella ricostruzione.
Il messaggio a Teheran: “Tra 10 giorni sapremo”
Sul fronte iraniano, il presidente ha lanciato un ultimatum: un accordo significativo sul nucleare o “succederanno cose brutte”. Washington insiste sul fatto che Teheran non possa dotarsi di armi atomiche, mentre canali diplomatici regionali cercano di riaprire il dialogo per evitare una nuova crisi militare.
ONU sotto supervisione, nuova governance globale
Trump ha spiegato che il Board of Peace vigilerà anche sull’operato delle Nazioni Unite, garantendo supporto finanziario e operativo se necessario. Un segnale chiaro della volontà americana di ridefinire la governance globale della sicurezza, con una struttura parallela alle istituzioni multilaterali tradizionali.
Tra diplomazia e spettacolo politico
Tra battute sul Nobel per la Pace e riferimenti ai leader alleati (da Milei a Orbán), Trump ha trasformato l’evento in una vetrina geopolitica globale, con una regia politica e mediatica studiata per rafforzare la leadership USA in Medio Oriente e oltre.








