L’Unione europea procederà con l’applicazione in via provvisoria dell’accordo commerciale con il Mercosur. Ad annunciarlo è stata la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen il 27 febbraio, dopo settimane di consultazioni con Stati membri e Parlamento europeo. “Al termine delle consultazioni ho deciso di applicare l’accordo in via provvisoria”, ha dichiarato davanti alla stampa. La mossa consente di far scattare parti sostanziali dell’intesa prima della ratifica definitiva, aggirando di fatto lo stallo politico.
🇫🇷 La reazione della Francia: “Una brutta sorpresa”
Immediata la replica dell’Eliseo. Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito la decisione “una brutta sorpresa”, accusando Bruxelles di aver agito unilateralmente senza un via libera pieno del Parlamento europeo. Parigi guida il fronte dei Paesi contrari, preoccupati soprattutto per l’impatto sull’agricoltura europea, già sotto pressione per costi energetici, concorrenza globale e transizione verde.
🏛️ Il Parlamento europeo e il nodo giuridico
Il 21 gennaio il Parlamento europeo aveva approvato – con una maggioranza risicata (334 voti favorevoli e 324 contrari) – il rinvio dell’accordo alla Corte di giustizia dell'Unione europea, una decisione che avrebbe potuto congelarne l’entrata in vigore per mesi. Ora, con l’applicazione provvisoria, la Commissione punta ad accelerare l’operatività commerciale in attesa del via libera definitivo, che resta subordinato alla ratifica parlamentare. Secondo il portavoce Olof Gill, l’entrata in vigore scatterà due mesi dopo la notifica formale ai Paesi del Mercosur.
🌎 Cos’è l’accordo UE-Mercosur
L’intesa tra Unione europea e Mercosur – il blocco che riunisce Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay – crea una delle più grandi aree di libero scambio al mondo, coinvolgendo oltre 700 milioni di persone.
Il trattato prevede:
- eliminazione graduale della maggior parte dei dazi
- facilitazione delle esportazioni europee di auto, macchinari, vino e formaggi
- maggiore accesso al mercato europeo per carne bovina, pollame, zucchero, riso, miele e soia sudamericani
Secondo la Commissione, l’accordo rafforza la posizione dell’Europa in un contesto globale segnato da tensioni commerciali e competizione strategica, soprattutto con Stati Uniti e Cina.
🚜 Agricoltori europei in allarme
I detrattori, in particolare le organizzazioni agricole francesi e di altri Paesi, temono un’ondata di prodotti sudamericani più economici e non sempre soggetti agli stessi standard ambientali e sanitari dell’Ue. Le proteste degli agricoltori a Strasburgo, esplose dopo il voto di gennaio, hanno evidenziato la fragilità politica del dossier. Il timore è che l’accordo possa aggravare la crisi del settore primario europeo, già colpito da inflazione, costi energetici elevati e concorrenza internazionale.
🇩🇪 La Germania spinge per l’intesa
Tra i sostenitori dell’applicazione provvisoria c’è il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha più volte ribadito la necessità di rafforzare i legami commerciali con l’America Latina per sostenere l’industria europea. Per Berlino, l’accordo rappresenta un’opportunità strategica in un momento di ridefinizione delle catene globali del valore.
📌 Un equilibrio delicato tra commercio e politica
La scelta della Commissione apre una nuova fase. Da un lato, Bruxelles punta a dimostrare leadership commerciale e capacità di concludere grandi accordi internazionali. Dall’altro, il dissenso interno – soprattutto francese – rischia di trasformare il Mercosur in un terreno di scontro politico europeo. La ratifica definitiva resta appesa alla decisione della Corte di giustizia e al voto finale del Parlamento europeo. Ma intanto l’area di libero scambio più ambiziosa degli ultimi anni muove i primi passi.









