Non è una previsione di estinzione certa, ma uno scenario estremo da non sottovalutare. Secondo la Lancet Commission on 21st Century Global Threats to Health, un conflitto nucleare e l’impiego malevolo dell’intelligenza artificiale sono le due minacce con un potenziale catastrofico per la sopravvivenza dell’umanità.
Nel caso dell’IA, gli esperti richiamano anche il rischio di sviluppare armi biologiche. Una guerra atomica, invece, potrebbe provocare conseguenze globali ben oltre le esplosioni, fino a compromettere la produzione alimentare e innescare una carestia nucleare.
Le altre 15 minacce globali
Il rapporto, elaborato da esperti di diversi settori e basato su analisi relative a 204 Paesi e territori, individua altri 15 rischi: cambiamento climatico, inquinamento atmosferico, resistenza antimicrobica, pandemie naturali, conflitti convenzionali, malnutrizione infantile, obesità, ipertensione, fumo, consumo eccessivo di alcol, problemi di salute mentale, invecchiamento in condizioni di salute precarie, disuguaglianze di reddito, bassi livelli di istruzione e riduzione degli aiuti internazionali allo sviluppo sanitario.
Il costo per la salute e le generazioni future
Per valutare l’impatto delle minacce, i ricercatori hanno stimato quanti anni di vita in buona salute potrebbero andare perduti entro il 2100 a causa di malattie, disabilità e morti premature. La valutazione considera scenari alternativi e margini d’intervento: non si tratta, quindi, di una previsione certa del futuro.
Il messaggio degli scienziati: agire adesso
Le minacce non sono isolate: possono alimentarsi reciprocamente, aggravando crisi sanitarie, ambientali, economiche e geopolitiche. Per questo la Commissione invita i governi a rafforzare i sistemi sanitari, investire nell’innovazione e migliorare il monitoraggio dei rischi emergenti.
Il messaggio è chiaro: il futuro non è già scritto. Politiche lungimiranti e cooperazione internazionale possono ridurre i pericoli e proteggere la salute delle prossime generazioni.









