La tecnica del ‘bastone e la carota’. Trump usa toni meno duri del previsto contro l’Iran

Il presidente Usa: “L’Iran non avrà mai l’atomica”. Ma poi aggiunge: “Siamo pronti alla pace con tutti quelli che lo vogliono”

La tecnica del ‘bastone e la carota’. Trump usa toni meno duri del previsto

“Nessun cittadino statunitense ha subito danni nell’attacco del regime iraniano. Non abbiamo avuto vittime. Le grandi forze americane sono preparate per tutto. Finché sarò presidente degli Stati Uniti, all’Iran non sarà mai consentito di avere un’arma nucleare”. Lo ha detto Donald Trump.

Parole meno dure rispetto alle attese visto che il messaggio del presidente Usa avvengono poco dopo l’attacco iraniano alle basi americane in Iraq. Ma, come già sperimentato in altri casi, la tecnica di Trump è quella di andare all’attacco con l’obiettivo in un secondo momento di cercare un qualche ‘compromesso’.

E non per caso l’inquilino della Casa Bianca spiega: “Non sono andate perse vite Usa o irachene, grazie alle precauzioni prese. Sembra che l’Iran abbia indietreggiato. Siamo pronti alla pace con tutti quelli che lo vogliono”.

Quindi torna a minacciare: “Mentre valutiamo opzioni per rispondere all’aggressione iraniana, imporremo altre sanzioni nei confronti del regime di Teheran che rimarranno in vigore finché l’Iran non cambierà il suo comportamento”.

“L’Iran deve abbandonare le sue ambizioni nucleari e smettere di sostenere il terrorismo. È arrivato il momento per Regno Unito, Germania, Francia, Russia e Cina di riconoscere questa realtà. Devono uscire da ciò che resta dell’accordo nucleare del 2015”.

Infine un’altra apertura: “Dobbiamo lavorare tutti insieme per un’intesa con l’Iran per rendere il mondo più sicuro e pacifico, un’intesa che consenta all’Iran di prosperare e sfruttare il suo enorme potenziale”.

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