Italia, Bruxelles taglia le stime sul Pil allo 0,2%

Bruxelles taglia le stime sul Pil 2019 allo 0,2%

La Commissione Europea ha reso noto che la nuova stima sul Pil dell’Italia per il 2019 è pari allo 0,2%. Le previsioni precedenti (novembre 2018) indicavano l’1,2%, mentre quelle del 7 febbraio includono gli effetti della manovra varata a dicembre dal governo giallo-verde, che indica nella legge di Bilancio una crescita dell’1%. Tuttavia, gli ultimi due trimestri del 2018 (rispettivamente -0,1% e -0,2%) hanno fatto entrare il paese in recessione.

E nel frattempo sia Banca d’Italia sia il Fondo Monetario Internazionale hanno rivisto le loro previsioni allo 0,6% per l’anno in corso.

Occorre, inoltre, considerare che la stima di Berlino sul Pil tedesco per il 2019 è pari all’1%. Ciò indica due aspetti: la flessione, come noto, non è limitata all’Italia e, normalmente, c’è un gap rilevante a favore della Germania tra i tassi di crescita tedesco e italiano.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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