Sapelli: “Con Del Vecchio Mediobanca diventerebbe architrave della crescita dell’Italia”

L’economista commenta la richiesta di Del Vecchio di salire al 20% di piazzetta Cuccia

Sapelli: “Con Del Vecchio Mediobanca diventerebbe architrave del Pil”
L’economista Giulio Sapelli

I vertici di Mediobanca dovrebbero “vedere con favore” la volontà di Leonardo Del Vecchio di salire nel capitale dell’istituto.

A sostenerlo è l’economista Giulio Sapelli, che commenta così la richiesta di Del Vecchio di salire al 20% di piazzetta Cuccia: “Assieme a Banca Intesa potrebbe essere una delle architravi per ridisegnare l’intero complesso del nostro mondo finanziario a supporto della crescita e dello sviluppo del Paese. E inviterei a vederlo come un nuovo impegno, non come un lascito”.

L’Italia ha bisogno di un gruppo che cresca: Mediobanca ha una grande tradizione di stabilità e di integrità nel mondo degli affari e potrebbe diventare un’architrave, specialmente se riuscisse a canalizzare il risparmio privato verso il nostro sistema industriale e produttivo, cosa di cui l’Italia ha grande bisogno.”

“Questo è ciò che credo che Del Vecchio abbia in mente”, conclude Sapelli.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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