Se porto i bulldozer e spingo le macerie nel mare, creando nuove isole, posso liberare Gaza dai detriti e allo stesso tempo guadagnare nuova terra.
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La Striscia di Gaza come un enorme cantiere, prima ancora che come un problema politico. È da qui che parte la visione di Ali Shaath, l’ingegnere palestinese voluto da Trump e chiamato a guidare il comitato tecnico incaricato di amministrare il territorio nella fase di transizione post-bellica. Un compito che lui stesso ha sintetizzato con una frase destinata a far discutere: “Se porto i bulldozer e spingo le macerie nel mare, creando nuove isole, posso liberare Gaza dai detriti e allo stesso tempo guadagnare nuova terra”.







