Vertice Nato, Trump: “Aumentare le spese per la difesa dal 2 al 4% del Pil"

La Nato rappresenta il principale strumento dell'influenza degli Stati Uniti sull'Europa, ma Donald Trump crede che il suo paese stia investendo troppo nella difesa degli europei

Vertice Nato, Trump: “La spesa per la difesa deve salire al 4%"

Nel primo giorno del vertice Nato in Belgio è stato deciso di portare effettivamente - cioè facendo in modo che tutti i paesi paghino il dovuto - il livello di spesa per la difesa al 2% del Pil. Ma il presidente americano è andato oltre e ha chiesto di raddoppiare la quota, portandola al 4%. La notizia, riferita alla stampa dal presidente bulgaro, Rumen Radev, è stata confermata da Washington.

Obiettivo: Angela Merkel

L'incontro di Melsbroek, a pochi km dall’aeroporto di Bruxelles, era già iniziato il 10 luglio, un giorno prima. "Molti Paesi nella Nato, che siamo chiamati a difendere, spendono meno di quello che dovrebbero - il 2% - e per molti anni non hanno effettuato i versamenti. Rimborseranno gli Usa?", aveva twittato il presidente statunitense dall'Air Force One che lo stava portando in Belgio. Mentre nel primo giorno del vertice l'obiettivo è stato focalizzato su Angela Merkel. "La Germania è prigioniera della Russia sull'energia e poi noi dovremmo proteggerla dalla Russia, ce lo spieghi", ha tuonato Trump.

Arrivo senza accoglienza

Non è per questo motivo, il tweet, che nessuno ha accolto il presidente Usa al suo arrivo in Europa, ma a causa della partita Belgio-Francia. Charles Michel, premier belga dal 2014, e il Re (a San Pietroburgo) erano entrambi impegnati a guardare il match. Stesso discorso per il ministro degli Esteri, Didier Reynders, volato in Russia pure lui.

L’Ue spende poco per la Nato (?)

La Nato è il principale strumento di influenza degli Stati Uniti sull'Europa, ma Trump crede che il suo paese stia investendo troppo nella difesa dell'Ue. D'altronde, gli europei sono i campioni del multilateralismo, mentre il presidente americano non vuole essere gravato da regole e trattati che limitino il suo spazio di manovra. Sotto la bandiera "America First", Trump vorrebbe ridurre la governance del mondo a un B2B, business-to-business.

La strana coppia: Trump-Putin

E con questo spirito che il presidente americano si prepara ad incontrare Vladimir Putin, il prossimo 16 luglio a Helsinki. Tra i due non c'è sintonia, ma hanno un comune denominatore: impedire all’Ue di rafforzarsi troppo. Di fronte a questa tattica destabilizzante, i paesi europei hanno però dimostrato nelle settimane scorse non essere in grado di definire rapidamente una strategia comune. Soprattutto con una Germania così fagocitata dai travagli politici interni.

Tentazioni bilaterali

La tentazione per ogni paese è a questo punto di cercare di preservare le relazioni bilaterali con gli Usa. Ma ciò significa anche allontanarsi ulteriormente da un'idea di difesa europea comune. In questo senso Trump ha già vinto, aiutato dall’ascesa dei nazionalismi. Anzi, se l’Ue non compie seri passi in avanti, rischia di restare schiacciata tra le sempre più egocentriche America e Russia, una Cina che aspira alla leadership mondiale, un Medio Oriente travagliato e un'Africa in espansione.

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