
Uno strappo improvviso e durissimo nei rapporti tra Stati Uniti e Italia. Donald Trump attacca frontalmente Giorgia Meloni, accusandola di non sostenere Washington nella crisi con Iran. “Sono scioccato, pensavo avesse coraggio”, ha dichiarato, segnando una rottura senza precedenti.
Il nodo iran e la crisi energetica
L’affondo arriva in un momento estremamente delicato, con il conflitto in Medio Oriente ancora in stallo e il blocco dello Stretto di Hormuz che continua a pesare sui mercati energetici globali. Da qui passa circa il 20% del petrolio mondiale, e le tensioni stanno già spingendo al rialzo i prezzi di greggio e gas, con impatti diretti anche sull’Europa.
Le accuse di trump
Secondo Trump, Roma starebbe evitando un coinvolgimento diretto nella gestione della crisi. “L’Italia pensa che l’America debba fare il lavoro per lei”, ha affermato, criticando anche il raffreddamento dei rapporti politici e tirando in ballo la NATO, tema centrale nelle relazioni transatlantiche.
Un cambio di rotta inatteso
Il tono segna un netto cambio rispetto al passato. Fino a pochi mesi fa, Meloni era considerata una delle principali alleate europee di Washington, anche per il suo posizionamento atlantista e per i rapporti personali costruiti negli Stati Uniti. La crisi iraniana sembra però aver incrinato questo equilibrio.
L’effetto vaticano e lo scontro globale
A pesare è anche il contesto più ampio, con le tensioni tra Trump e Leone XIV. La difesa del pontefice da parte della premier italiana avrebbe contribuito a irrigidire ulteriormente la posizione statunitense, in un momento già segnato da frizioni su guerra e diplomazia.
La risposta del governo italiano
Le reazioni da Roma sono immediate. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ribadisce che l’Italia “dice ciò che pensa” e resta un alleato leale ma autonomo. Sulla stessa linea il ministro della Difesa Guido Crosetto, che sottolinea come l’alleanza non significhi accettare tutto senza confronto.
L’opposizione si compatta
Dall’opposizione arriva una condanna trasversale. Elly Schlein parla di attacco grave, mentre Giuseppe Conte evidenzia le ambiguità nei rapporti con Washington. Più duro Matteo Renzi, che interpreta l’episodio come un segnale di isolamento internazionale della premier.
Una crisi che va oltre l’Italia
Lo scontro si inserisce in un quadro più ampio di tensioni tra Stati Uniti ed Europa. Negli ultimi mesi Trump ha criticato anche leader come Emmanuel Macron e Keir Starmer su Ucraina, commercio e sicurezza. Ora anche l’Italia entra nel mirino, mentre la crisi energetica ridefinisce gli equilibri globali.









