Se prevale la legge imposta da chi si ritenga provvisoriamente più forte il risultato sono lutti e distruzioni, in una condizione di conflitti permanenti e barbarie.
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Il 25 aprile deve essere “un momento di riflessione collettiva e di coesione nazionale”.
E nel ricordo della Resistenza va ribadito l'impegno dell'Italia “in favore della pace, del rispetto dei diritti umani e della costruzione di società nazionali e internazionali più giuste e solidali”.
Perché se prevale la “legge imposta da chi si ritenga provvisoriamente più forte” il risultato sono “lutti e distruzioni”, in una “condizione di conflitti permanenti e barbarie nella vita internazionale”.
In occasione della festa della Liberazione Sergio Mattarella torna a riannodare i fili della Storia, in un richiamo senza espliciti riferimenti ma chiaramente attuale.







