
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump starebbe valutando il presidente della FIFA, Gianni Infantino, come prossimo Segretario generale delle Nazioni Unite. A rivelarlo è il New York Post, che cita fonti vicine all'amministrazione americana secondo cui Trump ritiene il dirigente italo-svizzero una figura capace di ottenere consenso trasversale sulla scena internazionale.
Secondo le indiscrezioni, il presidente americano sarebbe convinto che “Infantino sia rispettato da tutti nel mondo e abbia una capacità unica di unire le persone”, qualità considerate decisive per guidare un'organizzazione che oggi deve affrontare alcune delle più complesse crisi geopolitiche degli ultimi decenni.
La successione a Guterres
Il mandato dell'attuale Segretario generale dell'ONU, António Guterres, terminerà il 31 dicembre 2026, aprendo la corsa alla successione. L'elezione del nuovo vertice delle Nazioni Unite sarà uno dei principali appuntamenti diplomatici dell'anno e richiederà il delicato equilibrio tra il voto dell'Assemblea Generale e il via libera del Consiglio di Sicurezza, dove i cinque membri permanenti dispongono del potere di veto.
Per tradizione non esistono candidature ufficiali avanzate dai singoli governi, ma il sostegno delle grandi potenze, in particolare degli Stati Uniti, rappresenta uno degli elementi più influenti nel processo di selezione.
Perché proprio Infantino
Alla guida della FIFA dal 2016, Gianni Infantino ha consolidato il proprio ruolo come uno dei dirigenti sportivi più influenti a livello globale. Durante il suo mandato ha promosso l'espansione del calcio internazionale, l'allargamento della Coppa del Mondo a 48 squadre e un rafforzamento della presenza della FIFA nei mercati emergenti.
Una candidatura che farebbe discutere
L'ipotesi di vedere un presidente della FIFA alla guida delle Nazioni Unite rappresenterebbe una novità assoluta nella storia dell'organizzazione. Tradizionalmente, infatti, il ruolo di Segretario generale è stato affidato a figure con una lunga esperienza diplomatica o politica internazionale.
Al momento non sono arrivate conferme ufficiali né dalla Casa Bianca né dalla FIFA, e il processo di selezione è ancora nelle fasi preliminari. Tuttavia, l'indiscrezione rilanciata dal New York Post è già destinata ad alimentare il dibattito internazionale sul profilo del futuro leader dell'ONU, in un momento segnato da guerre, tensioni geopolitiche, crisi climatiche e profonde trasformazioni dell'ordine globale.









