UE, via libera al 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia: stretta su petrolio, GNL e flotta ombra

Dopo oltre un mese e mezzo di negoziati, l'Unione Europea approva il 21° pacchetto di sanzioni contro Mosca. Confermato il tetto al prezzo del petrolio russo a 44 dollari al barile, nuove misure contro la "flotta ombra" e compromesso sul gas naturale liquefatto per mantenere la pressione economica sul Cremlino.

UE, via libera al 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia

L'Unione Europea ha raggiunto l'accordo politico sul 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia, con l'obiettivo di ridurre ulteriormente le entrate che finanziano la guerra in Ucraina. L'intesa, approvata dal Coreper dopo settimane di trattative, arriva in un contesto internazionale segnato dall'instabilità dei mercati energetici e dal perdurare del conflitto.

Secondo l'Alta rappresentante dell'UE per la politica estera, Kaja Kallas, le nuove misure contribuiranno a sottrarre a Mosca una parte significativa delle entrate derivanti dalle esportazioni di petrolio, rafforzando al tempo stesso il sostegno europeo a Kiev.

Confermato il price cap sul petrolio russo

Tra le decisioni più rilevanti figura la proroga per altri dodici mesi del price cap sul greggio russo, mantenuto a circa 44 dollari al barile, nonostante il prezzo dell'Urals viaggi attualmente oltre i 65 dollari.

Secondo le stime della Commissione europea, il mantenimento del tetto potrebbe ridurre le entrate petrolifere della Russia di circa 3,5 miliardi di euro all'anno, limitando la capacità del Cremlino di finanziare lo sforzo bellico.

Compromesso sul GNL e nuove misure contro la flotta ombra

Uno dei principali ostacoli ai negoziati riguardava il gas naturale liquefatto (GNL) russo. Il compromesso raggiunto prevede un'esenzione limitata per i contratti sottoscritti prima del 24 febbraio 2022, soluzione che ha consentito di superare le riserve espresse da alcuni Stati membri, in particolare la Grecia, preoccupata per le possibili ricadute sul proprio settore marittimo.

Parallelamente, Bruxelles intensifica il contrasto alla cosiddetta "flotta ombra" utilizzata da Mosca per aggirare le restrizioni internazionali sulle esportazioni di petrolio. L'UE ha annunciato controlli più rigorosi sulle navi sospettate di violare le norme internazionali e le sanzioni europee.

Energia e geopolitica restano al centro dello scontro

Il nuovo pacchetto conferma la strategia europea di utilizzare le leve economiche per limitare la capacità finanziaria della Russia, cercando al tempo stesso di contenere gli effetti sui mercati energetici e sull'economia europea.

Le misure arrivano mentre l'Unione continua a diversificare le proprie forniture energetiche e a ridurre progressivamente la dipendenza dalle fonti fossili russe. Tuttavia, gli analisti sottolineano che l'efficacia delle sanzioni dipenderà anche dalla capacità di impedirne l'elusione attraverso Paesi terzi e reti commerciali alternative.

Con il 21° pacchetto, Bruxelles ribadisce dunque la volontà di mantenere alta la pressione economica sul Cremlino, mentre la guerra in Ucraina continua a rappresentare uno dei principali dossier geopolitici ed energetici a livello globale.

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