Via libera alla Commissione von der Leyen: “Il Green Deal europeo è la nuova strategia di crescita”

Ursula von der Leyen ha ottenuto 461 voti a favore e 157 contro: “Utilizzare tutta la flessibilità consentita dalle regole per rilanciare l'economia”. Mandato al via il primo dicembre

Via libera alla Commissione von der Leyen

La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ottiene il via libera del Parlamento europeo con 461 voti a favore e 157 contro (89 gli astenuti).  

Ambiente

La nuova Europa avrà la difesa dell’ambiente al vertice della sua agenda: “Prima l'Europa si muove e maggiori saranno i vantaggi per i cittadini. Venezia sotto l’acqua è una questione vitale. Vediamo le foreste in Portogallo colpite da incendi, la siccità in Lituania. Non possiamo perdere neanche un secondo”.

La transizione verso la neutralità climatica “dovrà essere equa e inclusiva altrimenti non potrà avvenire. Noi ci candidiamo a essere un soggetto in grado di definire gli standard globali, ma è evidente che dobbiamo portare con noi il mondo intero a convergere sugli obiettivi. Serve una parità di condizioni nel mercato”.

Crescita

“Il Green Deal europeo è la nostra nuova strategia di crescita. Al centro ci sarà la strategia industriale per consentire alle aziende di fare innovazione e sviluppare nuove tecnologie creando nuovi mercati. Ci aiuterà a ridurre le emissioni favorendo la creazione di posti di lavoro".

Flessibilità regole Ue

Riferendosi a Paolo Gentiloni, commissario incaricato agli Affari Economici: “Credo in lui, farà bene”. E a proposito della necessità di dare nuovo vigore all’economia: “Bisogna dare tempo e spazio per permettere alle nostre economie di crescere. Dobbiamo usare tutta la flessibilità consentita dalle regole europee”.

Unione bancaria

“L’Unione bancaria deve essere completata per rafforzare il nostro sistema finanziario e renderlo più resiliente, ho affidato questo compito a Valdis Dombrovskis la persona più giusta per questo compito”.

Migranti

“L’Europa si è spaccata sulla crisi dei migranti, ma ora dovrà andare avanti per trovare una risposta umana ed efficace. Dobbiamo rompere il modello crudele dei trafficanti, riformare i sistemi di asilo senza dimenticare i valori di responsabilità e solidarietà, consolidare le frontiere esterne per tornare a un sistema Schengen perfettamente funzionante, investire in partenariati con i Paesi di origine”.

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