Von der Leyen gela l’Italia (“I coronabond sono uno slogan”). Poi fa retromarcia: “Tutte le opzioni sul tavolo”

Asse Conte-Macron per convincere Merkel

Von der Leyen gela l’Italia. Poi ci ripensa: “Tutte le opzioni sul tavolo”

Prima accende lo scontro, poi prova a spegnerlo. È quello che ha fatto Ursula von der Leyen, che ha gelato l’Italia spiegando che nella crisi del coronavirus la Commissione europea non pianifica l’emissione di bond propri sui debiti.

E per scongiurare il rischio di non essere stata abbastanza chiara ha aggiunto: “La parola è uno slogan, dietro c’è una questione di garanzie”.

La replica del premier Conte (“L’Europa sia all’altezza”) fa tornare von der Leyen su  un sentiero di maggiore saggezza: “In questo momento, la Presidenza non esclude alcuna opzione entro i limiti del Trattato”, rettifica la presidente della Commissione. Il che tradotto significa che si sta cercando una soluzione. Ma probabilmente non sarà costituita dai coronabond.

“Prendiamo atto del chiarimento fornito da Bruxelles rispetto alle parole sbagliate sui Coronabond. Ora la Commissione lavori davvero a tutte le opzioni possibili, nessuna esclusa. Non c’è tempo da perdere". È la replica con un cinguettio su Twitter del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

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