Merkel: "I contatti Russia-Lega sono preoccupanti"

La cancelliera tedesca è intervenuta sul caso dei rapporti tra Mosca e Lega nella conferenza stampa di mezza estate. Ha, poi, affrontato i nodi immigrazione ("il regolamento di Dublino va riformato") e Brexit ("disponibile a un ulteriore rinvio")

Merkel: "I contatti Russia-Lega sono preoccupanti"

Durante l'annuale conferenza stampa estiva, Angela Merkel ha sottolineato che "vediamo di continuo che partiti populisti e di destra ricevono in questa e in altre forme" l'appoggio del Cremlino. E ciò, ha precisato Merkel, "è motivo di preoccupazione".

LEGA-RUSSIA. Merkel interviene sullo scandalo che ha travolto Matteo Salvini e la Lega, e pensa che "i chiarimenti spettino all'Italia". Resta il fatto che il tentativo del Cremlino di influenzare la Lega e altri partiti in Europa "suscita degli interrogativi".

SALUTE DELLA CANCELLIERA. Sul dibattuto tema dei suoi tremori, Merkel ha ribadito di stare "bene" e di "riconoscere la responsabilità di dover essere in grado di svolgere il suo compito di cancelliera". Ha risposto così a chi le chiedeva se attorno al suo male non ci fosse troppo mistero.

IMMIGRAZIONE. Anche su Dublino Merkel ha ricordato che da anni si parla di una riforma e ha ammesso che "anche la Germania è colpevole" se l'accordo è difettoso e ingiusto.

BREXIT. "Se il Regno Unito ha bisogno di più tempo, bisogna lasciarglielo". Dipende ovviamente da cosa i britannici metteranno sul tavolo, ma se ad esempio "dovessero trovare la quadratura del cerchio" sulla spinosissima questione del confine nordirlandese, Merkel si mostra disponibile a cambiare l'accordo in essere.

CARBON TAX. Rispondendo a una domanda su Greta Thunberg, la cancelliera ha riconosciuto che il suo attivismo ambientalista "ha sicuramente impresso un'accelerazione all'azione di governo". La cancelliera ha promesso per il 20 settembre una legge che fissi nuovi obiettivi sul CO2 e, forse, anche una tassa sulle emissioni.

DEBITO. Merkel ha poi difeso l'abnorme surplus di bilancio accumulato da Berlino: "Ciò ha consentito al debito di scendere sotto al 60% del Pil". Ha, infine, ricordato che "consegnare ai giovani un futuro senza debiti è importante".

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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