
Mattinata di tensione (quella del 28 gennaio) per Deutsche Bank: gli agenti dell’anticrimine federale tedesco (BKA) hanno effettuato un blitz nella sede centrale dell’istituto a Francoforte e in una filiale di Berlino. A riferirlo sono le edizioni online di Der Spiegel e Süddeutsche Zeitung, citando fonti giudiziarie.
L’inchiesta della procura
Le perquisizioni rientrano in un’indagine coordinata dalla procura di Francoforte e riguardano “responsabili e dipendenti al momento ignoti” della banca, sospettati di riciclaggio di denaro e di possibili violazioni delle norme antiriciclaggio tedesche ed europee.
Il legame con Roman Abramovich
Secondo i media tedeschi, le verifiche sarebbero collegate a Roman Abramovich, oligarca russo ed ex proprietario del Chelsea, inserito nella lista delle sanzioni dell’Unione europea dal marzo 2022, dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Abramovich risulta essere stato in passato cliente di Deutsche Bank.
Le operazioni sotto osservazione
Al centro dell’inchiesta ci sarebbero transazioni effettuate da società riconducibili all’oligarca, che l’istituto di credito non avrebbe segnalato tempestivamente come operazioni sospette, come previsto dagli obblighi di legge in materia di antiriciclaggio. Un’eventuale omissione potrebbe configurare responsabilità penali e amministrative.
La risposta di Deutsche Bank
Un portavoce di Deutsche Bank ha confermato ai media che l’istituto “collabora pienamente con la procura”, precisando tuttavia di non poter rilasciare ulteriori commenti sull’indagine in corso. La banca è da anni sotto stretta vigilanza delle autorità europee e tedesche proprio sul fronte della compliance.
Un contesto di controlli sempre più stringenti
L’inchiesta si inserisce in un quadro più ampio di rafforzamento dei controlli sui capitali russi in Europa dopo il 2022. Le autorità tedesche, come quelle di altri Paesi Ue, hanno intensificato le verifiche su banche e intermediari finanziari per garantire il rispetto delle sanzioni e contrastare l’elusione attraverso strutture societarie complesse.
I possibili sviluppi
Al momento non risultano incriminazioni formali, ma l’indagine potrebbe portare a contestazioni per violazioni delle norme antiriciclaggio, con potenziali ripercussioni reputazionali e finanziarie per l’istituto. Gli inquirenti stanno analizzando documentazione bancaria, flussi finanziari e comunicazioni interne.




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