Kamala Harris contro Mike Pence

I due candidati dalla vicepresidenza salgono sul palco di Salt Lake City con i riflettori puntati. Scontro su Covid e tasse. Con il leader dem vicino agli 80 anni e Trump positivo, a scontrarsi sono stati due potenziali presidenti. Che per una sera hanno riportato gli Stati Uniti a parlare di politica

Kamala Harris contro Mike Pence

Nonostante i numerosi affondi e i momenti di nervosismo Mike Pence e Kamala Harris hanno mantenuto una calma serafica durante i 90 minuti del dibattito dei numeri 2, offrendo agli statunitensi uno spettacolo migliore di quello di una settimana fa, quando il confronto fra il presidente uscente Donald Trump e lo sfidante Joe Biden si era trasformato in un match pieno di insulti.

“La gestione della pandemia è il più grande fallimento di un’amministrazione nella storia d’America” ha subito affondato Harris. “Fin dal primo giorno il presidente Trump ha messo la salute degli americani al primo posto” ha replicato il repubblicano, ben sapendo che col presidente positivo e isolato alla Casa Bianca il virus è il tallone d'Achille di queste elezioni.

Ma quando Harris lo attacca rinfacciandogli “sapevate della pericolosità del virus e lo avete nascosto minimizzandone la gravità”, Pence usa la tecnica di sempre: le parla sopra. Lei incassa: non vuole sembrare una “nasty black woman” (una donna nera arrabbiata ed essere dunque percepita dal pubblico bianco come dominata da un senso di rivalsa). Riesce comunque a farsi rispettare.

Si discute di ambiente (“Hai firmato il Green New Deal, sei più a sinistra di Bernie Sanders” accusa lui), di economia (“Joe ha un piano per combattere la disoccupazione” dice la Harris) e di tasse: “Sarebbe bello sapere a chi Trump deve soldi” dice Harris riferendosi allo scoop del New York Times, secondo cui Trump non ha pagato le tasse per 10 anni su 15 e ha versato solo 750 dollari nei primi due anni alla Casa Bianca.

Quando si parla di Cina la tensione sale: “Avete perso la guerra commerciale col dragone”, dice la dem. “Biden non l’ha mai combattuta. È la cheerleader della Cina” risponde Pence. “La vostra guerra commerciale è costata agli Usa 300 mila posti di lavoro” lo gela Kamala.

Il confronto tra i due vice, da sempre considerato un confronto minore, ha assunto questa volta un nuovo rilievo. Con il leader dem vicino agli 80 anni e Trump positivo, a scontrarsi sono stati due potenziali presidenti. Che per una sera hanno riportato gli Stati Uniti a parlare di politica.

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