Le imprese italiane che investono in sostenibilità aumentano il valore aggiunto.
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I dati secondo il Direttore scientifico – AsviS Enrico Giovannini mostrano chiaramente che per le imprese italiane la sostenibilità “è un vantaggio. Le manifatturiere con più di 10 addetti che fra il 2016 e il 2018 hanno investito in sostenibilità e che hanno mantenuto un alto profilo di sostenibilità nel triennio successivo – ha spiegato - hanno realizzato il 16 per cento in più di valore aggiunto”. Quindi la sostenibilità non è un costo e ha pure un ritorno breve. “I dati Unioncamere, mostrano che, pur con differenze fra i settori, le imprese ad alto profilo ESG (Environmental, Social, and Governance) - ha continuato parlando al Festival dell’economia di Trento - hanno avuto fra il 2017 e il 2024, un aumento del valore aggiunto del 65%, l’occupazione è cresciuta e gli investimenti sono esplosi”. E ora anche Paesi come Cina, India e Pakistan si stanno muovendo in questa direzione. Ma la questione non è chiusa. Per Giovannini il problema è la “contraddizione di messaggi” che disorientano le imprese e anche le pubbliche amministrazioni in fase di appalti. Secondo l’ex ministro serve “un approccio olistico”, poiché siamo “drammaticamente inchiodati a categorie vecchie”, che separano l’economia dall’ambiente come se fossero dimensioni scisse.











