Green economy: vincolo o motore dello sviluppo?

La transizione ecologica non è un costo: è la nuova frontiera della crescita. Ecco perché lo sviluppo non può fare a meno della green economy

Green economy: vincolo o motore dello sviluppo?

La transizione verde viene spesso raccontata come un lusso che non possiamo permetterci: un costo aggiuntivo, un freno alla competitività, un sacrificio imposto dall’emergenza climatica. Ma questa narrazione rischia di nascondere una verità più profonda: senza green economy, il sistema economico contemporaneo fatica a trovare nuove traiettorie di sviluppo.

Un capitalismo arrivato a saturazione

L’economia globale è segnata dalla maturità di molti settori tradizionali, dalla compressione dei margini di profitto e dalla difficoltà di individuare nuove aree di espansione. In questo contesto, la transizione ecologica non appare come un elemento esterno, ma come una risposta endogena alle contraddizioni di un modello di crescita in affanno.

Il Green Deal come ristrutturazione del sistema

Il Green Deal e la green economy possono essere letti come una grande riconversione industriale: un processo attraverso cui il capitale tenta di riorganizzarsi, ridefinendo tecnologie, competenze e il rapporto tra Stato e mercato. Non un’aggiunta opzionale, ma una trasformazione strutturale.

Innovazione e distruzione creatrice

La teoria economica aiuta a leggere questo passaggio. Nella visione di Schumpeter, il capitalismo avanza attraverso ondate di innovazione che rendono obsolete le tecnologie esistenti: la “distruzione creatrice” è il cuore del sistema. In questa chiave, la green economy rappresenta una nuova traiettoria tecnologica dominante, destinata a sostituire settori maturi e ad assorbire investimenti, ricerca e politiche industriali.

I dati parlano chiaro: cresce l’innovazione green

L’analisi dei brevetti mostra una crescita sostenuta delle tecnologie ambientali, mentre molte tecnologie tradizionali stagnano. Le competenze green diventano un fattore decisivo per la crescita, segnando una profonda ristrutturazione dell’apparato produttivo globale.

Meno energia e meno emissioni per ogni euro di PIL

Nei Paesi avanzati è in corso un progressivo decoupling tra crescita economica, consumo energetico ed emissioni. Nei Paesi OECD l’intensità energetica diminuisce nel tempo: in Italia, dal 2005, l’energia consumata per unità di PIL si è ridotta di oltre il 20%. Sempre più economie riescono a crescere riducendo le emissioni di CO₂.

La Cina corre, l’Europa rischia di restare indietro

Nel panorama globale della transizione verde, la Cina emerge come protagonista assoluta. Investimenti pubblici, politica industriale e innovazione tecnologica hanno permesso a Pechino di diventare leader nei brevetti ambientali. Un segnale chiaro: chi governa la transizione governa anche la futura competizione economica globale.

I limiti dell’approccio finanziario ESG

La transizione ecologica non può essere affidata solo ai mercati finanziari. L’attuale centralità dei criteri ESG rischia di concentrare il credito dove i rischi sono minori, alimentando dinamiche speculative. Senza una guida pubblica, la green economy rischia di diventare una bolla, anziché un pilastro dello sviluppo.

Il ruolo decisivo dello Stato

Perché la transizione funzioni, servono politiche industriali attive, finanza pubblica strategica e un coordinamento con la politica monetaria. La green economy è un processo di industrializzazione della ricerca, non un semplice aggiustamento di mercato.

Una scelta inevitabile

Rinviare la riconversione ecologica non elimina i costi della transizione: li aumenta. Significa accumulare ritardi tecnologici, squilibri economici e vulnerabilità geopolitiche. Governare la green economy non è una scelta ideologica, ma una necessità strutturale per il capitalismo contemporaneo.

Fonte
quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto
MiaFattura - la più semplice App di fatturazione
www.quotedbusiness.com