Smog, Italia prima nell’Ue per i decessi da biossido di azoto

In base ai dati dell’Agenzia europea per l’ambiente sulla qualità dell’aria 2019 la penisola è prima anche per l’ozono e il secondo per il particolato fine PM2,5. Torino è la città più inquinata con Parigi e Londra

Smog, Italia prima per i decessi da biossido di azoto
Torino

L’Italia è il primo Paese in Europa per morti premature da biossido di azoto (NO2) con circa 14.600 vittime l’anno ed è nel gruppo di quelli che sforano sistematicamente i limiti di legge per i principali inquinanti atmosferici.

Lo rivela il rapporto sulla qualità dell’aria (2000-2017) diffuso dall’Agenzia europea per l’ambiente in base alle rilevazioni delle centraline anti smog. Secondo l’analisi dei rilevamenti 2016, l’Italia ha il valore più alto di decessi per ozono (O3, 3.000) e il secondo per il particolato fine PM2,5 (58.600).

Complessivamente nell’Ue lo smog è responsabile di 372 mila decessi prematuri, in calo dai 391 mila del 2015. I dati indicano un miglioramento anche per l’Italia rispetto al 2015, quando l’Eea stimava i decessi prematuri per NO2 nel nostro paese a 20 mila unità. Le rilevazioni più recenti, datate 2017, vedono le concentrazioni di polveri sottili (PM2,5) più elevate in Italia e sei paesi dell’Est (Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Polonia, Romania e Slovacchia).

Torino contende a Parigi e Londra il primato di città europea più inquinata da NO2 e, tra le città più piccole, Padova si segnala per l'alta concentrazione media di PM2,5 e PM10. 

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