L’inverno mite: una benedizione per la crisi energetica, ma una maledizione per l’agricoltura

La febbre della Terra preoccupa gli scienziati del clima ma anche gli agricoltori: il ciclo biologico rischia di impazzire

L’inverno mite: una benedizione per la crisi energetica, ma ...

Se l'inverno è caldo, il contadino sarà povero ...”: recita così un vecchio proverbio tedesco. Le temperature record in Europa a gennaio stanno contribuendo al contenimento della crisi energetica. Ma rappresentano un pessimo auspicio per gli agricoltori e per i prezzi dei prodotti alimentari.

Con massime di quasi 20 gradi Celsius in alcune aree della Polonia e di oltre 25 gradi in Spagna, sette paesi europei hanno registrato la loro temperatura di gennaio più alta mai registrata il giorno di Capodanno.In Europa, il 2022 è stato il secondo anno più caldo mai registrato. L'Italia ha avuto il 30% in meno di precipitazioni.

Per la Nasa, il 2022 è stato un anno rovente pari al 2015, con temperature globali di 0,89 gradi sopra la media del periodo di riferimento 1951-1980. Il problema principale è che gli ultimi anni, dal 2015 in poi, sono stati i più caldi di sempre, un gradino sopra le temperature più elevate che il globo abbia mai attraversato. 

Oltre ad allarmare gli scienziati del clima, la febbre della Terra preoccupa gli agricoltori europei. Poca pioggia vuol dire meno acqua per i campi e il livello di laghi e fiumi scende. Così come, poca neve vuol dire meno acqua in primavera ed estate. E si traduce anche in fioriture precoci in una fase dell’anno in cui l’inverno non è finito, esponendo le coltivazioni a possibili gelate letali.

Fonte
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