Dopo Apple, anche l’utile di Samsung scende

Dopo Apple, anche l’utile di Samsung scende

Trimestre in decisa flessione per Samsung. Il più grande produttore globale di smartphone e chip di memoria ha annunciato un calo degli utili negli ultimi tre mesi del 2018 a 6,6 miliardi di euro, il 31% in meno rispetto all'anno precedente. Una flessione determinata prevalentemente dal crollo della domanda per i suoi prodotti di punta.

In realtà, nel 2018, il Gruppo coreano ha visto un aumento dell'utile netto del 5,1%. Ma Samsung ha avvertito che le entrate dovrebbero diminuire nel 2019, a causa delle "prestazioni più deboli del settore dei chip".

Anche la trimestrale diffusa nelle scorse settimane dal secondo big player del settore - il primo sia per numero di unità vendute che per quota di mercato è Samsung e il terzo è Huawei - era stata deludente. Apple per la prima volta da dieci anni ha, infatti, registrato una riduzione dell'utile (sceso a 19,97 miliardi di dollari) e dei ricavi in calo del 5% a 84,31 mld. Quelli direttamente collegati alle vendite di iPhone sono scesi del 15% a 51,98 mld, mentre quelli della divisione servizi sono saliti del 19% a 10,88 mld.

E sono proprio i servizi il nuovo volano di Apple: pur non essendo ancora in grado di compensare la frenata dell'iPhone hanno prospettive più promettenti. D’altronde, più della metà degli smartphone venduti da sempre (tra quelli prodotti dal gigante statunitense) sono ancora oggi in uso. Ciò significa che si tende a cambiarlo con una frequenza minore rispetto al passato. A pesare sulle vendite di iPhone è anche il prezzo: "è un fattore" soprattutto sui mercati emergenti, ha ammesso il ceo Tim Cook.

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