Levi Strauss torna per la seconda volta a Wall Street: volano i jeans

Levi Strauss torna per la seconda volta a Wall Street: volano i jeans

Un ritorno storico. I jeans Levi Strauss sono di nuovo a Wall Street: il 21 marzo si è consumato il secondo atto sulla Borsa americana, dopo quello avviato nel 1971 e terminato con il delisting nel 1984. Il prezzo ottenuto dall'azienda è stato superiore alle attese. E sul mercato il titolo è andato oltre. È partito da 17 dollari per azione, sopra la forchetta indicata che andava da 14 a 16 dollari.

Ai primi scambi a Wall Street, però, il titolo dei jeans ha subito registrato un rialzo superiore al 30%. Sono state così superate le aspettative sia per quanto riguarda la valorizzazione complessiva, che raggiunge i 6 miliardi di dollari e mezzo, che per il ricavato dell'operazione. La vendita dei titoli porta nelle casse del gruppo 623 milioni.

La famiglia Hass, erede di Levi Strauss, manterrà il controllo della società. Gli ultimi risultati societari indicano un utile netto di 285,2 milioni.La storia della società risale al 1853 quando Levi Strauss si trasferì in California dalla tedesca Baviera per aprire un negozio di tessuti legato alla famiglia. Due decenni dopo, si unì con uno dei suoi clienti lanciando l'idea di usare dei rivetti (una sorta di bottoncini) per creare un paio di pantaloni pensati per durare a lungo. Fu così che nacque l'azienda che sostiene di avere prodotto il primo paio di blue jeans.

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