Il petrolio crolla del 60%. Un litro di benzina del 5%

Nomisma: “La frenata della materia prima giustificherebbe un taglio di altri 25 centesimi sulla benzina e di 16 sul gasolio”

Il petrolio crolla del 60%. Un litro di benzina del 5%

“La frenata della materia prima giustificherebbe un taglio di altri 25 centesimi sulla benzina e di 16 sul gasolio”, secondo Nomisma energia.

Ma in un momento di crisi e di vendite al palo, probabilmente, le compagnie petrolifere e i gestori preferiscono tenere i guadagni girandone solo una parte ai consumatori.

Intanto il petrolio affonda ai minimi degli ultimi 17 anni finendo, seppure brevemente, sotto la soglia dei 20 dollari al barile. Il greggio Wti del Texas è poco sopra i 20 dollari (20,7 dollari), colpito sia dal crollo dei consumi per la paralisi dell’economia mondiale sia dalla guerra dei prezzi fra Russia e Arabia Saudita. Crolla anche il Brent a 23,53 dollari.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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