Tria: “Non servono manovre correttive”

Il ministro dell'Economia: "In risposta all'Ue spiegheremo quello che è successo"

Tria: “Non servono manovre correttive”
Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria

La riposta alla missiva dell’Ue sul debito "è diretta a spiegare alla Commissione europea cosa è accaduto e a dare spiegazioni su quello che ci hanno chiesto nella lettera" per evitare di arrivare alla richiesta di una manovra correttiva. Sono le parole del ministro dell’Ecoonmia. Tria ha, poi, aggiunto: "Le manovre correttive non servono".  

"Siamo tutti d'accordo su come condurre le finanze pubbliche" rispettando le regole europee, ha precisato Tria a chi gli chiede dell'incontro con la delegazione della Lega avuto in mattinata e delle posizioni del partito di Matteo Salvini rispetto ai vincoli Ue.

Di flat tax, dice Tria, "non abbiamo parlato, non in particolare: abbiamo parlato dei problemi dell'economia italiana e di come rilanciare la crescita". 

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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