Ecco lo scheletro della Manovra. Il governo risponde all’Ue

Sostegno ai redditi bassi. Per famiglia fondo di 2 mld in 3 anni. Arrivano la sugar e la plastic tax. Rincarano le sigarette

Ecco lo scheletro della Manovra. Il governo risponde all’Ue

Lo scheletro della manovra è contenuto in una bozza di sei pagine, che ha costituito la base della lettera di risposta del governo all’Ue inviata mercoledì sera.

“Sono previsti 30 miliardi di maggiori spese - viene spiegato - mentre 15 sono maggiori entrate. Tra queste ultime, 6,5 mld provengono dalle misure individuate nel Decreto Fiscale, mentre 8,5 mld provengono da maggiori entrate individuate con le misure del Disegno di Legge di Bilancio. Il resto è coperto in deficit, con 14,4 mld di euro”.

Ecco i singoli provvedimenti della manovra

Taglio cuneo fiscale: nel triennio è previsto un taglio sia per i 4,5 milioni di lavoratori con redditi lordi tra i 26.600 e i 35.000 mila euro, finora esclusi dal bonus Renzi, che i 9,4 mln con redditi da 8mila a 26.6000 euro, già percettori del bonus Renzi. La sforbiciata del cuneo libera in busta paga circa 500 euro l’anno nel 2020 e 1000 euro in più a partire dal 2021.

Rivalutazione pensioni: riguarda gli assegni previdenziali lordi tra 1.500 e i 2.000 euro. La misura interessa circa 2,5 milioni di pensionati.

Microtasse: saranno recuperati 5 mld.

Tassa sugli imballaggi di plastica: scatta dal primo giugno 2020. L’aliquota è di 1 euro per kg.

Fondi per la disabilità: 100 milioni per il 2020, 265 per il 2021 e 478 per il 2022 in tre fondi distinti per la tutela del diritto al lavoro, per il trasporto delle persone con disabilità e per i caregiver che praticano assistenza a queste persone.

Tassa sui giochi: stimati 499 mln nel 2020.

Agevolazioni sul gasolio: stop dal 2021.

Detrazioni Irpef al 19%: graduale azzeramento. La sforbiciata parte dai redditi oltre 120 mila euro l’anno con il graduale azzeramento a quota 240 mila euro.

Rinnovo contratti pubblici: 225 mln in 2020, 3,1 mld a regime.

Cedolare affitti: sale dal 10% al 12,5%.

Tassa sul fumo: riguarda sia le sigarette elettroniche sia quelle tradizionali

Bonus cultura per diciottenni: la cifra a disposizione dei neo maggiorenni è pari a 500 euro ma il rischio è che il bonus sia quasi dimezzato.

Sugar tax: non si applicherà alle merendine ma alle bibite gasate.

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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