‘Bonus pubblicità 2020’, il credito d’imposta sale al 50%

‘Bonus pubblicità 2020’, il credito d’imposta sale al 50%

Il credito di imposta sugli investimenti pubblicitari (il cosiddetto ‘Bonus Pubblicità’) per l’anno 2020 è stato portato dal ‘Decreto Rilancio’ al 50% rispetto al 30% previsto dal ‘Cura Italia’.

Non solo è stato aumentato l’ammontare del credito di imposta, ma verrà concesso nella misura unica del 50% calcolato sull’imponibile dell’intero investimento 2020 e non più entro il 75% dei soli investimenti incrementali, come era fino allo scorso anno.

Il ‘Bonus Pubblicità’ è un’agevolazione economica da utilizzarsi in compensazione sull’F24 che ha lo scopo di aiutare aziende e professionisti a crescere utilizzando pubblicità mirata.

Infatti, l’incentivo è riservato a investimenti pubblicitari su giornali (digitali e cartacei), televisioni e radio qualificati che devono avere la caratteristica obbligatoria di essere testate giornalistiche registrate al Tribunale. Attraverso il “Bonus Pubblicità” viene quindi trasformato in credito d’imposta il 50% delle spese pubblicitarie sostenute.

Possono fruire del bonus le seguenti tipologie di attività: imprese; lavoratori autonomi; enti non commerciali.

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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