Il piano del governo: meno tasse ai ceti medi

Pnr: “Il Governo sta lavorando a una riforma complessiva della tassazione diretta e indiretta, che riduca la pressione fiscale sui ceti medi e acceleri la transizione del sistema economico verso una maggiore sostenibilità ambientale e sociale”

Il piano del governo: meno tasse ai ceti medi

Il governo ha preparato il Piano nazionale di riforma (passaggio chiave per accedere ai fondi europei).

“L’alleggerimento della pressione fiscale – si legge nel documento - è una delle componenti più importanti del programma di Governo” che sta lavorando a “una riforma complessiva della tassazione diretta e indiretta per disegnare un fisco equo, semplice e trasparente per i cittadini, che riduca in particolare la pressione fiscale sui ceti medi e acceleri la transizione del sistema economico verso una maggiore sostenibilità ambientale e sociale”.

Con la riforma - si legge – “saranno anche razionalizzate le spese fiscali e, in particolare, saranno rivisti i sussidi ambientalmente dannosi (Sad)”.

“La riduzione del tax gap è obiettivo prioritario” - si spiega nel documento - e sarà perseguito con “il miglioramento della qualità dei controlli e dell’efficacia della riscossione”. E con la spinta alla “compliance volontaria”. Resta “confermata la determinazione a non prevedere nuovi condoni”.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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