I danesi evadono le tasse? Vorrebbero, ma non possono. Altro che integrità morale

A parità di condizioni fiscali, gli italiani sono propensi a pagare le tasse tanto quanto i danesi. L’evasione non è una questione di volontà individuale o di cultura... Ecco perché l’Italia non è un caso senza speranza

I danesi evadono le tasse? Vorrebbero, ma non possono

I danesi sono felici di pagare le tasse? Più di qualcuno crede di sì. O, forse, no. Recenti studi sperimentali suggeriscono come i danesi evadano le tasse se ne hanno la possibilità (Kleven et al., 2011) e, ancora peggio, hanno una predisposizione a farlo tanto alta quanto quella degli italiani, se non di più (Guerra e Harrington, 2018).

In particolare, in uno studio firmato da Alice Guerra a Brooke Harrington, i risultati mostrano che, se sottoposti alle stesse condizioni fiscali, italiani e danesi sono ugualmente propensi a pagare le tasse.

È tuttavia fondamentale che la probabilità dei controlli sia elevata. Per esempio, quando la probabilità di controlli è al 5%, il tasso medio di evasione è 64,29% nel campione danese e 41,26% in quello italiano. Aumentando la probabilità dei controlli al 30%, il tasso medio di evasione è più che dimezzato, fino a quasi scomparire in entrambi i casi quando la probabilità dei controlli aumenta al 50%.

Secondo un altro studio condotto in Danimarca, che ha coinvolto più di 40 mila contribuenti, il basso tasso medio di evasione in Danimarca non è dovuto alla volontà individuale dei danesi di pagare le tasse, bensì dalla loro impossibilità di evadere, dato il diffuso e obbligatorio modello precompilato di dichiarazione dei redditi.

La Danimarca non è un caso esemplare di cultura pro-tasse, ma di certo un esempio di sistema fiscale in cui è praticamente impossibile evadere. Ecco perché anche l’Italia non è un caso senza speranza. 

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