Addio a Vittorio Zucconi. Ezio Mauro: "L'uomo che viveva il giornalismo"

Addio a Vittorio Zucconi

Vittorio Zucconi si è spento all’età di 74 anni. Nato in provincia di Modena, figlio di Guglielmo, che fu direttore della Domenica del Corriere e del Giorno, e anche deputato della Democrazia Cristiana.

Dopo l'infanzia trascorsa a Modena, si trasferisce a Milano dove si laurea in Lettere. Poi comincia la professione giornalistica nei primi anni ‘60 come cronista al quotidiano la Notte di Milano.

Assunto nel 1969 come redattore a La Stampa, diventa corrispondente prima da Bruxelles e successivamente da Washington, da Parigi per la Repubblica, da Mosca per il Corriere della Sera durante il periodo della Guerra Fredda e del Giappone.

Poi, nel 1977, torna a Roma dove per La Stampa segue gli anni del Terrorismo Rosso, e l'omicidio Moro. Nel 1985 Zucconi si trasferisce definitivamente negli Stati Uniti (che nel 2002 gli riconoscono la cittadinanza), dove ricopre l'incarico di editorialista dagli Usa per la Repubblica.

Per lo stesso quotidiano segue da direttore l’edizione web dalla creazione al 2015, oltre ad essere stato direttore di Radio Capital fino al 2018.

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Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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