
Bayer ha confermato un accordo transattivo di lungo periodo per risolvere le cause legali negli Stati Uniti legate al glifosato, il principio attivo del diserbante Roundup prodotto dalla controllata Monsanto. L’intesa prevede il pagamento di 7,25 miliardi di dollari distribuiti su 21 anni, subordinatamente all’approvazione del tribunale competente.
Pagamenti diluiti nel tempo e tetto massimo ai costi legali
Secondo i dettagli comunicati dal gruppo, i pagamenti diminuiranno progressivamente nel corso degli anni e saranno soggetti a un tetto massimo. La struttura dell’accordo mira a garantire a Bayer maggiore visibilità e controllo sui costi legali futuri, riducendo l’incertezza finanziaria che pesa sul titolo da anni.
Il nodo della Corte Suprema: diritto federale contro leggi statali
Parallelamente all’accordo, Bayer attende una decisione cruciale della Corte Suprema degli Stati Uniti sulla prevalenza del diritto federale rispetto alle normative dei singoli Stati in materia di etichettatura e responsabilità dei pesticidi. Se la Corte dovesse accogliere la posizione dell’azienda, molte cause pendenti – e quelle di chi non aderisce alla class action – potrebbero essere invalidate, riducendo drasticamente il rischio legale residuo.
Accantonamenti legali in forte aumento
Bayer ha annunciato l’aumento degli accantonamenti per le controversie legali da 7,8 miliardi a 11,8 miliardi di euro, segnale della portata del contenzioso. Gli accordi transattivi saranno inizialmente finanziati tramite una linea di credito da 8 miliardi di dollari, mentre il gruppo ha escluso il ricorso a un aumento di capitale.
Risultati annuali rinviati per includere l’impatto dell’accordo
La multinazionale ha deciso di posticipare la conferenza stampa sui risultati annuali dal 25 febbraio al 4 marzo 2026, per includere l’impatto degli accordi transattivi nei conti consolidati.
Il contesto: una saga legale iniziata con l’acquisizione Monsanto
Il contenzioso sul glifosato è uno dei casi legali più costosi della storia industriale recente. Bayer ha ereditato migliaia di cause dopo l’acquisizione di Monsanto nel 2018 per 63 miliardi di dollari. Negli anni successivi, diverse giurie statunitensi hanno riconosciuto risarcimenti miliardari ai querelanti, mentre le autorità regolatorie (EPA negli USA ed EFSA in Europa) hanno continuato a esprimere valutazioni contrastanti sul rischio cancerogeno del glifosato, alimentando un dibattito globale tra scienza, industria e politica.
Implicazioni per il mercato e per il settore agrochimico
L’accordo rappresenta un tentativo strategico di stabilizzare il profilo finanziario di Bayer e rassicurare gli investitori, in un momento in cui il settore agrochimico è sotto pressione per regolamentazioni ambientali sempre più stringenti e cause legali legate alla salute pubblica. Se la Corte Suprema dovesse dare ragione all’azienda, il caso potrebbe creare un precedente chiave per l’intera industria dei pesticidi negli Stati Uniti.










