"La economía del desamor", che impoverisce la classe media spagnola

"La economía del desamor", che impoverisce la classe media spagnola

Forse il matrimonio parla di amore, ma è certo che il divorzio parla di soldi. La rottura di una relazione importante lascia cicatrici nell'anima e la vita resta sospesa tra passato e futuro, anche dal punto di vista economico. Nel 2016 in Spagna sono stati registrati 96.824 divorzi, 4.353 separazioni e 117 annullamenti.

E quando tutto è finito entra in gioco l’industria del divorzio che, ad esempio, negli Stati Uniti vale 42.700 milioni di euro generati da 800.000 richieste ogni anno. Coloro che attraversano quell'esperienza devono sostenere alti costi.

In Spagna, se il divorzio è consensuale, il conto può raggiungere i 2-4 mila euro, mentre se si finisce davanti a un giudice il prezzo cresce: 6-16 mila euro. C'è, poi, una valanga di note a piè di pagina: pubblici ministeri, psicologi, notai e, persino, criminologi.

Il divorzio è un buco nero che tende a ridurre sensibilmente la ricchezza delle persone. Jay Zagorsky, ricercatore presso l'Università dell'Ohio, ha studiato l'economia del matrimonio: "Il divorzio causa rilevanti perdite economiche dovute a tre circostanze: l’interruzione della condivisione dei costi fissi, il costo da sostenere per la separazione e la riduzione del tempo disponibile da poter dedicare al lavoro".

Ma adesso anche in Spagna stanno aumentando gli accordi prematrimoniali. E così sempre più giovani tra i 25 e i 35 anni scelgono questa opzione.

Cento anni fa, Otto von Bismarck ricevette un'allarmata lettera da sua moglie: "Temo che ti dimenticherai di me". Il cancelliere tedesco rispose: "Non ti ho sposato perché ti amavo, ti ho sposato per amarti". Altri tempi.

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L'andamento del rapporto debito/Pil in Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna

Osservando l’andamento del rapporto debito/pil nei cinque paesi selezionati emergono tre aspetti nodali 1) la tendenza a convergere da parte di Francia, Regno Unito e Spagna negli ultimi anni 2) la dimensione del debito italiano 3) la netta inversione di marcia della Germania dopo il 2012

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