È solo un caso che i due vaccini ‘sotto osservazione’ siano i più economici?

Gli Usa sospendono in via precauzionale il vaccino Johnson&Johnson: “Eventi negativi estremamente rari”. Gli effetti collaterali hanno colpito sei donne (una è morta) su un totale di 7 milioni di statunitensi a cui questo siero è stato inoculato

È un caso che i due vaccini ‘sotto osservazione’ siano i più economici?

“Eventi negativi estremamente rari”. È con queste parole che l’Autorità statunitense dei farmaci (Food and Drug Administration) spiega la decisione di sospendere la distribuzione del vaccino Johnson&Johnson. Gli effetti collaterali pericolosi – in un caso letali – che potrebbero essere collegati a questo vaccino, sono simili a un embolo e riguardano sei pazienti donne su un totale di quasi sette milioni di statunitensi a cui questo vaccino monodose è già stato inoculato.

Una donna è deceduta, un’altra è ricoverata in ospedale. Le percentuali sono dunque minime, di qui la raccomandazione di evitare allarmismi. La decisione cautelativa della Fda si collega anche al fatto che il prodotto Johnson&Johnson appartiene alla stessa famiglia e tipologia di vaccini di AstraZeneca. Quest’ultimo non è ancora autorizzato negli Stati Uniti, ma in Europa sono stati segnalati casi sospetti di embolo che hanno portato a sospensioni della somministrazione in alcuni Paesi, oppure a limitare l’inoculazione a certe fasce di età.

Una possibile conseguenza del provvedimento Fda sarebbe di dirottare certe fasce di pazienti verso i vaccini Pfizer e Moderna che usano una tecnologia diversa. E hanno un prezzo di vendita superiore ai sieri prodotti da Johnson&Johnson e AstraZeneca...

Fonte
quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com