Danimarca, il primo paese Ue a bandire le padelle antiaderenti

L'esposizione ai composti chimici Pfas, che sono sospettati di provocare diverse disfunzioni al nostro organismo, costa all’Ue tra i 52 e gli 84 mld di euro l’anno in termini di spese sanitarie

È il primo paese Ue a bandire le padelle antiaderenti

La Danimarca è il primo Paese in Europa a vietare l’uso di Pfas nei contenitori alimentari. Gli Pfas sono sostanze chimiche utilizzate in numerosi oggetti, soprattutto di uso alimentare: pentole, padelle, cartoni per la pizza. Ma sono comuni anche nei tessuti, come nel Goretex. Secondo il governo danese, “fortunatamente esistono altri modi per produrre carta impermeabile al grasso e all’acqua che non hanno alcun potenziale cancerogeno”.

I danesi hanno così dato lo stop a questi composti dal luglio 2020 perché, oltre ad accumularsi nell’acqua e nel suolo, entrano nella catena alimentare.

Gli Pfas sono interferenti endocrini e sospettati di provocare alcuni tipi di tumore, problemi all’apparato riproduttivo e allo sviluppo del feto, anche se una risposta univoca in tal senso non è ancora giunta.

C’è poi un profilo economico da non sottovalutare. Secondo un rapporto del Nordic Council, l’esposizione ai composti Pfas costa all’Ue tra i 52 e gli 84 miliardi di euro l’anno in termini di spese sanitarie.

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