Lagarde: "Con Lehman Sisters, anziché Brothers, le cose sarebbero andate diversamente"

Lagarde: "Con Lehman Sisters le cose sarebbero andate diversamente"
Christine Lagarde, direttore dell'Fmi

Il dominio maschile del settore bancario ha facilitato il crollo di Lehman Brothers. Ma, allo stesso tempo, ha sollecitato l'attuazione di riforme per impedire il ripetersi della crisi finanziaria innescata dal fallimento della banca statunitense avvenuto un decennio fa. È l'autorevole opinione del direttore del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde.

A pochi giorni dal decimo anniversario del crack dell'istituto di credito Usa, Lagarde ha spiegato che sono state adottate misure significative per rafforzare il sistema finanziario, ma il cambiamento non è ancora sufficiente. Molto resta da fare anche sul tema della diversità di genere.

"Come ho detto molte volte, se fosse stato Lehman Sisters piuttosto che Lehman Brothers, il mondo sarebbe diverso", ha detto il più alto dirigente dell'Fmi. Ancora oggi, tuttavia, le posizioni più importanti delle quattro maggiori banche britanniche sono tutte ricoperte da uomini. Anche se ci sono alcune eccezioni, come Santander UK, dove Shriti Vadera è presidente, e Virgin Money, dove sia la presidente che l'amministratore delegato sono donne. E uno studio dell'Fmi mostra che una percentuale più alta di donne nei consigli di amministrazione delle banche e delle autorità di vigilanza sul sistema finanziario è associata a una maggiore stabilità.

Lagarde ha definito il crollo di Lehman Brothers una "lezione che fa riflettere sulla limitatezza del pensiero di genere". Ecco allora che un ingrediente chiave del cambiamento sarebbe rappresentato, secondo il più alto dirigente dell'Fmi, da una maggiore leadership femminile nella finanza: "Un incremento della diversità acuisce il pensiero, induce ad una maggiore prudenza e riduce le decisioni spericolate che hanno provocato la crisi" di un decennio fa.

Il fallimento di Lehman Brothers, che è stata una delle banche di investimento più antiche e importanti del mondo prima della sua umiliante fine, ha innescato un effetto a catena nel sistema finanziario globale quando gli istituti di credito di tutto il mondo hanno smesso di prestarsi denaro nel timore di non riceverlo indietro.

"All'indomani di Lehman, stavamo andando davvero verso l'abisso", ha detto Lagarde, definendo il collasso un momento di svolta per l'economia mondiale. I governi Usa ed europei hanno utilizzato i risparmi dei contribuenti per salvare i prestatori in difficoltà, inclusi RBS e Lloyds nel Regno Unito, e per proteggere le loro economie.

Gli effetti di quanto avvenuto, tuttavia, non sono ancora stati superati, poiché la crisi ha provocato recessioni in tutto il mondo sviluppato. Per Lagarde, i pesanti costi economici sostenuti dai risparmiatori, uniti alla rabbia per i salvataggi (pubblici) delle banche (private) e per una sorta di immunità accordata ai banchieri, sono stati tra i fattori chiave alla base dell'aumento del populismo e del contraccolpo contro la globalizzazione.

In particolare, la recessione nel Regno Unito, la conseguente austerità del governo di Londra e la debole crescita dei salari sarebbero le principali ragioni che avrebbero spinto due anni fa la maggioranza dei britannici a votare a favore della Brexit.

"Abbiamo fatto molta strada, ma non abbastanza. Il sistema è più sicuro, ma non ancora come dovrebbe. La crescita è in parte tornata, ma non è sufficientemente condivisa", è la sintesi del direttore dell'organizzazione con sede a Washington.

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