C’è qualcuno dietro Corona?

Mediaset contro Fabrizio Corona: maxi causa da 160 milioni e accuse di aggiotaggio mediatico contro l’ex paparazzo: “Un ecosistema persecutorio per distruggere il valore dell’azienda”. Sullo sfondo, il confine sempre più sottile tra gossip, diffamazione e impatto sui mercati.

C’è qualcuno dietro Corona?

Il gruppo MediaForEurope (MFE), controllato da Fininvest e guidato da Marina e Pier Silvio Berlusconi, ha intentato una causa civile da 160 milioni di euro contro Fabrizio Corona, accusandolo di aver orchestrato una campagna mediatica sistematica e coordinata per colpire il gruppo e i suoi vertici. Negli atti legali si parla di un vero e proprio “agguato mediatico” e “ecosistema persecutorio”, con contenuti diffusi attraverso format online, social e apparizioni pubbliche.

Dalla diffamazione al sospetto di aggiotaggio

Secondo i legali del “Biscione”, le attività di Corona non si limiterebbero alla diffamazione personale, ma avrebbero una “capacità distruttiva di valore” per l’azienda, incidendo su reputazione, rapporti con gli inserzionisti pubblicitari e fiducia degli investitori. Per questo, oltre alle ipotesi di diffamazione aggravata, stalking digitale e minacce, nella denuncia emergono anche profili riconducibili all’aggiotaggio finanziario, una contestazione raramente associata a casi mediatici di gossip.

Il modello Corona: monetizzare il caos

Negli atti giudiziari, Corona viene descritto come un imprenditore del conflitto mediatico: “crea il torbido e poi ci pesca dentro”, monetizzando l’odio, la violenza verbale e le insinuazioni. La strategia, secondo i legali di MFE, sarebbe quella di costruire narrazioni scandalistiche per alimentare l’engagement e trasformare il pubblico in una community militante, rendendo virali le accuse e amplificando l’impatto reputazionale.

Un caso che va oltre il gossip

La vicenda si inserisce in un contesto più ampio: il crescente potere dei creator e dei format digitali nel condizionare la reputazione delle aziende quotate. Negli ultimi anni, infatti, analisti e regolatori hanno sottolineato come la disinformazione e le campagne online possano influenzare i mercati finanziari, soprattutto quando coinvolgono brand mediatici e società quotate con forte esposizione pubblicitaria. Ma perché distruggere il valore di Mediaset? A chi fa gioco? Il sito Dagospia fa cenno alle voci su gruppi statunitensi, vicini al mondo ‘MAGA’, interessati a rilevare il Biscione ma a prezzi stracciati.

La guerra legale è appena iniziata

Corona respinge le accuse e parla di azione intimidatoria, mentre MFE prepara una strategia legale a più livelli, tra civile e penale. Il caso potrebbe diventare un precedente chiave in Europa sul rapporto tra libertà di espressione, influencer economy e tutela del valore d’impresa, con potenziali effetti anche sulla regolamentazione dei contenuti online.

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