Acquisto record di oro per le banche centrali di Cina, Polonia e Russia: 15,7 mld di dollari in 6 mesi

Le tensioni commerciali tra Cina e Usa, la Brexit e lo stallo con l’Iran: sono i motivi che stanno spingendo le banche centrali globali (e non solo) a optare per il rifugio sicuro offerto dal metallo prezioso

Acquisto record di oro per le banche centrali di Cina, Polonia e Russia

Le banche centrali a livello globale hanno acquistato 374 tonnellate di oro nella prima metà di quest'anno. Il che si configura come la più grande acquisizione di sempre da parte di istituzioni pubbliche nei primi 6 mesi di un anno solare. I dati sono stati elaborati dal World Gold Council. In valore si tratta della cifra record di 15,7 miliardi di dollari, pari a un sesto della domanda mondiale di oro dall'inizio del 2019.

I leader della nuova corsa all'oro sono le banche centrali di Polonia, Cina e Russia, che diversificano le loro riserve a spese del dollaro. Ma l'ennesima corsa all'oro non è una novità degli ultimi mesi. Nel 2018 le banche centrali mondiali hanno acquistato metalli preziosi in una quantità così elevata che non si registrava dal 1971, quando è terminato il gold standard. 

L'oro sale. E il dollaro? Alcuni paesi, in particolare Cina e Russia, promuovono il passaggio dalla valuta statunitense alle divise nazionali nel commercio bilaterale. E non si tratta soltanto di annunci. Il mese scorso, Mosca e Pechino hanno siglato un accordo con il dichiarato obiettivo di ridurre la dipendenza delle loro economie dal dollaro.

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