Christine Lagarde: “Spero di non dover mai dire (come Draghi) ‘whatever it takes’”

L'audizione della presidente designata della Bce: "La politica accomodante sarà necessaria per un lungo periodo. Rispetterò il mandato ma serve agilità per rispondere a nuove sfide". L'invito ai Paesi: "Usino il loro spazio fiscale"

Lagarde: “Spero di non dover mai dire ‘whatever it takes’”
Christine Lagarde, presidente della Bce dal prossimo primo novembre

Nel segno di Mario Draghi. Si apre così il nuovo corso alla Banca centrale europea. La direttrice uscente dell’Fmi, in attesa della formalizzazione dell'incarico che arriverà ad ottobre, è intervenuta per la prima volta nella sua nuova veste in audizione al Parlamento europeo. "Sono d'accordo con il board della Bce: è giustificato proseguire una politica accomodante per lungo periodo per arrivare a un'inflazione sotto il 2% ma vicina al target", ha spiegato Lagarde.

L'ex numero uno dell’Fmi si è impegnata a rispettare il mandato della Bce "come stabilito dal trattato", ma ha promesso "agilità nel rispondere alle nuove sfide". E, pur senza citare il caso tedesco, ha incoraggiato i Paesi con maggiori spazi di bilancio ad utilizzare la leva fiscale per spingere la crescita.

Lagarde ha poi fatto riferimento ad uno degli interventi più famosi di Mario Draghi. "Ero presidente (dell’Fmi, ndr) quando Draghi disse ‘I will do whatever it takes within our mandate, and I believe it will be enough’. Spero di non dover mai dire una cosa simile perché significherebbe che gli altri policymaker non stanno facendo quello che dovrebbero" ha detto citando la parole con cui l'attuale presidente Bce aveva rassicurato i mercati nel luglio del 2012.

Indicatori

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com