
Dal 1° gennaio 2026 la Bulgaria ha adottato ufficialmente l’euro, diventando il ventunesimo Stato membro dell’area euro. La decisione segna una svolta storica per il Paese balcanico e rafforza il processo di integrazione economica e monetaria dell’Unione europea in una fase geopolitica delicata.
Il via libera di Bruxelles
L’ingresso di Sofia è stato approvato l’8 luglio 2025 dal Consiglio dell’Unione europea, dopo la valutazione positiva sul rispetto dei criteri di convergenza di Maastricht: stabilità dei prezzi, solidità dei conti pubblici, stabilità del tasso di cambio e convergenza dei tassi di interesse a lungo termine. Un percorso iniziato anni fa e accelerato dal forte ancoraggio del lev all’euro.
Un’economia già “euroizzata”
Di fatto, la Bulgaria vive da tempo in un regime di currency board, con il lev agganciato all’euro a un cambio fisso. L’adozione della moneta unica rappresenta quindi più una formalizzazione che una rivoluzione, ma consentirà al Paese di eliminare il rischio di cambio, ridurre i costi finanziari e rafforzare la fiducia degli investitori internazionali.
Cosa cambia per cittadini e imprese
Con l’euro arriveranno maggiore integrazione finanziaria, accesso più diretto ai mercati dei capitali europei e maggiore stabilità macroeconomica. Restano però aperte alcune sfide, in particolare sul fronte dei prezzi e del potere d’acquisto, un tema sensibile nel dibattito pubblico bulgaro e già osservato in altri Paesi entrati di recente nell’eurozona.
Il segnale politico
L’ingresso della Bulgaria ha anche un forte valore simbolico. In un contesto segnato dalla guerra in Ucraina e dalla competizione geopolitica nell’Europa orientale, l’allargamento dell’eurozona rafforza il baricentro europeo nei Balcani e consolida il legame tra istituzioni comunitarie e Paesi dell’Est.
La celebrazione a Francoforte
Per celebrare l’evento, la sede della Banca Centrale Europea a Francoforte sarà illuminata con i colori della bandiera bulgara, un gesto simbolico che sancisce l’ingresso ufficiale di Sofia nel cuore della governance monetaria europea.
Verso una nuova fase dell’euro
Con la Bulgaria, l’eurozona continua ad allargarsi dopo l’ingresso della Croazia nel 2023. Un processo graduale ma politicamente rilevante, che rilancia il progetto dell’euro come pilastro di stabilità economica e integrazione europea, nonostante le tensioni globali e le sfide interne all’Unione.


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