
Si chiama “friendflation” e descrive un fenomeno sempre più evidente: l’aumento del costo economico delle relazioni sociali. Nel Regno Unito, secondo i dati riportati dal Times, negli ultimi quattro anni la spesa per mangiare e bere fuori è aumentata del 229%, mentre quella per il tempo libero è salita del 246%.
Il matrimonio diventa un lusso
Il conto può diventare particolarmente pesante quando gli amici si sposano. Tra viaggio, abbigliamento, regalo e partecipazione agli eventi collegati, un matrimonio può arrivare a costare circa £700. Un addio al celibato o al nubilato all’estero può invece superare £1.200.
I dati più recenti di MoneyHelper confermano la pressione sui bilanci: nel 2026 la spesa media per partecipare a un matrimonio è stata stimata in £613, con un calo dell’11% rispetto alle £692 dell’anno precedente.
Sempre più inviti vengono rifiutati
Il problema non è soltanto quanto si spende, ma anche quanto la crescita dei prezzi modifica le abitudini. Secondo una ricerca del Money and Pensions Service, un adulto britannico su tre ha rinunciato a un evento legato a un matrimonio per motivi economici.
E un’altra indagine segnala che il 50% degli intervistati ha già rifiutato un invito perché troppo costoso, mentre il 36% dichiara di uscire meno rispetto all’anno precedente.
Non è solo “friendflation”
Il fenomeno si inserisce in un quadro più ampio. L’inflazione britannica è ancora superiore al target del 2% della Bank of England: ad agosto 2026 il CPI era al 3,1%, mentre ristoranti e hotel registravano un’inflazione del 4,1% secondo l’ONS.
La conseguenza è una nuova forma di austerità quotidiana: non si rinuncia necessariamente agli amici, ma alle occasioni che costano troppo per stare insieme.








